Resto al Sud: incentivi per chi vuole avviare un business al sud

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Siamo in un periodo particolarmente critico per l’economia. L’epidemia di Covid ha danneggiato moltissime imprese, specie nei settori della ristorazione e del turismo. Per favorire la ripresa economica la Legge di Bilancio 2021 rilancia il programma Resto al Sud e amplia l’accesso alle agevolazioni fino agli under 56. Ma vediamo nel dettaglio in cosa consiste l’iniziativa, come funziona e chi può beneficiarne.

Finanziamenti alle imprese meridionali

Resto al Sud è un programma di incentivi introdotto dal Decreto Legge 20 giugno 2017, n. 91 nell’ambito di un piano di interventi per la crescita e lo sviluppo economico delle aree più svantaggiate della penisola – il centro e il sud Italia. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di favorire l’imprenditoria giovanile, tramite l’erogazione di contributi economici – in parte a fondo perduto – per finanziare la nascita e la crescita di imprese al sud.

In quali regioni è attiva l’iniziativa

Per poter presentare domanda per i finanziamenti di Resto al Sud è necessario essere residenti nelle regioni del sud Italia: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Inoltre, il Decreto Legge 24 ottobre 2019, n. 123 ha aggiunto anche Lazio, Marche e Umbria alla lista in quanto regioni del cosiddetto cratere sismico, colpite dai terremoti del 2016 e del 2017.

Chi può accedere ai fondi

Per poter fare domanda di finanziamento nell’ambito del progetto Resto al Sud è necessario avere un’età compresa tra i 18 e i 55 anni. Precedentemente l’iniziativa era volta a sostenere progetti di imprenditorialità giovanile e quindi il limite d’età era fissato a 35 anni ed esteso poi a 45 anni; l’ultima Legge di Bilancio ha allargato l’iniziativa alle persone fino ai 55 anni. Bisogna inoltre essere residenti in una delle regioni a cui è destinato il programma e aver costituito – o avere intenzione di costituire – un’impresa individuale, una società o una cooperativa con sede al sud. L’impresa deve rientrare in una di queste categorie:

  • produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura;
  • fornitura di servizi alle imprese e alle persone;
  • servizi al turismo.

Contributi economici e spese ammesse

In base alle ultime disposizioni del Decreto Rilancio, il programma Resto al Sud può erogare fino a 60.000 euro all’imprenditore individuale. Nel caso in cui la domanda sia presentata da una società – fino a un massimo di 4 soci – l’importo erogato è di 50.000 euro per soggetto. Quindi, l’ammontare complessivo dei fondi che è possibile richiedere con il programma è di 200.000 euro. I fondi vengono erogati per 35% a fondo perduto e per il restante 65% come prestito a tasso 0, da rimborsare entro 8 anni, di cui i primi 2 in pre-ammortamento. I finanziamenti così ottenuti possono essere utilizzati per le seguenti attività:

  • ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili (massimo 30% del programma di spesa);
  • acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi;
  • acquisto di programmi informatici e servizi per le tecnologie, l’informazione e la telecomunicazione;
  • spese di gestione come materie prime, materiali di consumo, utenze, canoni di locazione, canoni di leasing e garanzie assicurative per massimo il 20% del programma di spesa.

Come fare domanda per gli incentivi Resto al Sud

La gestione del progetto e l’assegnazione dei fondi è affidata all’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa S.p.A. – Invitalia. Non c’è un limite per presentare la domanda, i fondi possono essere richiesti fino a esaurimento delle risorse disponibili e le domande vengono analizzate in ordine di arrivo. Per fare domanda, è necessario inviare la documentazione richiesta tramite il portale di Invitalia nell’apposita sezione Presenta la domanda.

Resto al Sud è un’opportunità per gli imprenditori residenti al sud e intenzionati ad investire sul territorio. Gli incentivi potranno aiutare nuove start-up e imprenditori individuali con capitali e flussi di cassa limitati nelle fasi iniziali del progetto. Lo step successivo è la ricerca dei locali che ospiteranno il business. E su questo, entriamo in gioco noi con soluzioni semplici e complete di locazione e servizi per le aziende. Gli spazi sono pensati per favorire il networking e creare collegamenti significativi tra le persone e le aziende. Scopri di più sul mood che caratterizza l’ecosistema Majestic.

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